L’estate sta finendo 🎶
Le temperature iniziano a scendere e viene spontaneo pensare che anche pulci e zecche stiano finalmente andando in vacanza. Sarà davvero così?
Da ottobre possiamo sospendere l’antiparassitario?
In breve: non sempre!
L’antiparassitario in autunno non va sospeso automaticamente con l’arrivo di ottobre: la scelta dipende dal clima, dall’ambiente e dal rischio di esposizione.
Soprattutto per le zecche, affidarsi semplicemente al calendario può essere un errore. Alcune specie restano attive anche durante l’autunno e il livello di rischio cambia molto in base alla zona in cui viviamo, alle temperature e alle abitudini del nostro cane.
➡️ Vediamo quindi perché ottobre non significa automaticamente “fine della stagione delle zecche” e come comportarsi senza usare antiparassitari a caso.
Secondo INAIL, Ixodes ricinus, conosciuta anche come zecca dei boschi ed estremamente diffusa in Italia, può essere attiva indicativamente da febbraio a novembre, con due principali picchi di attività, uno in primavera ed uno proprio in autunno 🍂
Una passeggiata in una giornata fresca di ottobre, soprattutto tra vegetazione, sottobosco o erba alta, può quindi continuare a esporre il cane all’attacco del parassita.
❗️ Settembre e ottobre non sono mesi a basso rischio.
Esistono inoltre diverse specie di zecche, con esigenze climatiche e comportamenti differenti.
Come si dice?
L’erba cattiva non muore mai?
Così questi fastidiosi parassiti tormentano i nostri animali in varie fasi dell’anno.
Ad esempio Rhipicephalus sanguineus, la cosiddetta zecca del cane, è maggiormente associata ai climi caldi ma, secondo ESCCAP, in determinate condizioni può nutrirsi durante tutto l’anno e può completare il proprio ciclo vitale anche in ambienti come canili o abitazioni.
Quindi la prevenzione contro le zecche deve tenere conto delle differenze climatiche e geografiche e deve essere mantenuta per tutto il periodo di attività dei parassiti.
In pratica, il rischio può essere molto diverso tra:
- un cane che passeggia quotidianamente nei boschi
- un cane che frequenta prati ed erba alta
- un cane che vive prevalentemente in città
- un animale che vive in una zona dal clima mite
- un cane che frequenta giardini, aree rurali o zone dove sono presenti molti altri animali
Dove controllare il cane dopo una passeggiata
Anche quando il cane utilizza una protezione antiparassitaria, un controllo dopo le passeggiate nelle zone più a rischio è una buona abitudine.
Le zecche possono trovarsi in diverse parti del corpo, ma le più gettonate sono:
- orecchie
- collo
- ascelle
- inguine
- base sella coda
- spazi tra le dita
Ho trovato una zecca sul cane: cosa faccio?
La zecca va rimossa il prima possibile ed in modo corretto.
Le linee guida ufficiali raccomandano la rimozione meccanica utilizzando pinzette o strumenti specificamente progettati per questo scopo, vanno evitati, invece, alcuni rimedi casalinghi ancora molto diffusi.
⚠️ Niente olio o alcool sulla zecca!
Una volta rimossa, la zecca deve inoltre essere eliminata in modo che non possa infestare nuovamente un animale.
🩺 Va contattato il veterinario se:
- non riesci a rimuovere la zecca correttamente
- rimangono parti attaccate alla cute del cane
- la zona appare molto infiammata
- rilevi comparsa di febbre, forte stanchezza, scarso appetito o altri cambiamenti nelle condizioni del cane nei giorni successivi
Antiparassitari “naturali”: attenzione alle promesse online
Su questo tema è intervenuto anche il Ministero della Salute. Il 16 aprile 2026 ha pubblicato un avviso riguardante la vendita online di presunti antiparassitari “naturali” promossi contro pulci e zecche senza adeguate evidenze scientifiche o autorizzazioni valide.
Non vorrei essere fraintesa, a me piace tutto quello che è naturale, il problema nasce quando un prodotto viene presentato come efficace antiparassitario senza che questa efficacia sia stata dimostrata scientificamente.
Consigliamo, quindi, di:
- verificare che il prodotto sia autorizzato
- diffidare dalle promesse di protezione totale o naturale prive di basi scientifiche
- rivolgersi al veterinario per scegliere la protezione più adatta


