Microchip obbligatorio per cani e gatti in tutta Europa? Cosa prevede davvero il nuovo regolamento UE

Hai letto che il microchip diventerà obbligatorio anche per i gatti in tutta Europa?

La notizia è vera, ma c’è un dettaglio importante: non succederà tutto subito.

Il microchip obbligatorio per cani e gatti in tutta Europa diventerà una regola comune a livello europeo, ma non tutto entra in vigore immediatamente e le scadenze cambiano a seconda dei casi.

L’Unione europea ha approvato il nuovo Regolamento (UE) 2026/1818 sul benessere e sulla tracciabilità di cani e gatti, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 10 agosto 2026 ed entrato in vigore il 30 agosto.

È la prima normativa europea che introduce regole comuni in materia di benessere, identificazione e tracciabilità di cani e gatti, tra le novità più interessanti c’è proprio la gestione dei microchip.

Vediamo quindi cosa cambierà davvero e, soprattutto, da quando.

Microchip obbligatorio per cani e gatti in tutta Europa? Cosa dice il nuovo regolamento

Il principio stabilito dal regolamento è piuttosto chiaro: cani e gatti dovranno essere identificati individualmente tramite un transponder iniettabile contenente un microchip leggibile e, registrati in una banca dati nazionale.

Per i proprietari di animali da compagnia, l’identificazione dovrà avvenire entro i tre mesi di età dell’animale, se invece il cane o il gatto viene ceduto prima, dovrà essere identificato prima della sua immissione sul mercato.

⚠️ Attenzione: queste regole non diventano operative per tutti contemporaneamente.

❗️Il microchip NON è già obbligatorio per tutti

Il regolamento è entrato in vigore il 30 agosto 2026, ma prevede un’applicazione graduale delle nuove disposizioni, infatti per l’identificazione e la registrazione sono previste scadenze differenti.

➡️ Dal 31 agosto 2030 = le disposizioni si applicheranno agli operatori e alle persone che immettono cani o gatti sul mercato.

➡️ Dal 31 agosto 2036 = le disposizioni si applicheranno ai proprietari privati di cani che non li immettono sul mercato.

➡️ Dal 31 agosto 2041 = le disposizioni si applicheranno ai proprietari privati di gatti che non li immettono sul mercato.

E se il cane o il gatto ha già il microchip?

Direi ottimo, il vecchio microchip è considerato conforme alle nuove disposizioni, purché sia ancora leggibile.

Il microchip rappresenta soltanto una parte del sistema:

Il regolamento prevede infatti anche la registrazione dell’animale in una banca dati nazionale.

Una volta effettuata l’identificazione, cane o gatto dovrà essere registrato entro due giorni lavorativi.

Le banche dati nazionali dovranno inoltre consentire la verifica delle informazioni e l’interoperabilità prevista dal nuovo sistema europeo.

🎯 L’obiettivo è garantire una maggiore tracciabilità dell’animale, dalla sua origine fino agli eventuali passaggi di proprietà.

Perché l’Europa introduce queste regole?

Il microchip non viene introdotto semplicemente per sapere a chi appartiene un animale smarrito, il nuovo sistema nasce infatti con l’obiettivo di migliorare la tracciabilità di cani e gatti nell’Unione europea.

Il regolamento punta inoltre a contrastare il commercio illegale, le frodi e alcuni problemi legati alla vendita degli animali, compresa quella online.

Una precisazione sugli annunci online: dovranno ricordare la responsabilità legata all’acquisto o all’adozione di un animale e permettere di verificarne identificazione e registrazione.

E in Italia cosa cambia?

In Italia alcune delle misure previste dal nuovo regolamento europeo sono già realtà: per i cani, ad esempio, microchip e registrazione sono obbligatori da tempo. La novità riguarda soprattutto i gatti, per i quali oggi non esiste ancora un obbligo uniforme su tutto il territorio nazionale.

In breve:

  1. Il nuovo regolamento europeo introduce un sistema di identificazione tramite microchip e registrazione per cani e gatti in tutta l’Unione europea.
  2. Il regolamento è già entrato in vigore, mentre gli obblighi saranno applicati progressivamente e con scadenze differenti.

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